Con l'entrata in vigore del Decreto Legge n. 124/2019,articolo 3, si prevede l'obbligo di utilizzare i servizi telematici ENTRATEL o FISCONLINE dell' Agenzia delle Entrate, per effettuare pagamenti tramite F24 con compensazioni.
La novità fondamentale prevista dal Decreto, e' che viene esteso l'obbligo di utilizzare i canali telematici anche per il recupero di somme come il Bonus Renzi (d.l. 166/2014) - Codice tributo 1655 della sezione Erario del modello F24, nonché tutti i rimborsi derivanti da Mod. 730.
Il decreto fiscale non fissa una data precisa di decorrenza dei nuovi obblighi, facendo quindi supporre che l'obbligo sia entrato in vigore il 28/10/2019 (giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), se ne evince quindi che la nuova normativa sarà applicabile già dal 29 Dicembre 2019.
E' bene tenere presente, che qualora il modello F24 “venga scartato” in quanto contenente compensazioni non presentate tramite il canale corretto, è prevista una sanzione fissa di 1.000 euro a partire dalle deleghe presentate dal mese di Marzo 2020
Tenuto conto di quanto sopra esposto, invito tutte le aziende amministrate , che fino ad ora utilizzavano il normale canale di invio HOME BANKING di procedere con la richiesta di accredito al canale FISCONLINE con attribuzione del relativo codice PIN . Tale procedura è fattibile o tramite i servizi telematici on line dal sito dell'Agenzia delle Entrate, oppure recandosi personalmente presso gli sportelli delle sedi dell'agenzia delle Entrate.
Considerando i tempi tecnici che sono richiesti per il rilascio delle credenziali, vi invito, qualora non siate in possesso delle stesse , per il prossimo invio dei contributi relativi alla mensilità di Dicembre 2019 con scadenza a giovedi 16 Gennaio 2020, di fornirci i codici IBAN su cui effettuare gli addebiti , per permetterci di inviare le deleghe F24 tramite il nostro canale telematico come intermediari, in modo tale da rispettare la scadenza dei pagamenti senza ulteriori disagi.

RIEPILOGO LE NUOVE MODALITA'

Modello F24 con saldo positivo, senza compensazioni
OBBLIGO DI HOME BANKING E FACOLTA' CANALE INTERMEDIARI

Modello F24 con saldo positivo e compensazioni di qualsiasi tipo
OBBLIGO DI UTILIZZO DEI CANALI DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE
(Entratel o Fisconline)

Modello F24 a zero
OBBLIGO DI UTILIZZO DEI CANALI DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE
(Entratel o Fisconline)

Chi deve fare l’aggiornamento FER ed entro quando?
I responsabili tecnici delle imprese che installano o effettuano manutenzione straordinaria su impianti FER che hanno ottenuto la nomina di responsabile prima del 31 dicembre 2016 e che non hanno mai adempiuto all’obbligo di formazione prevista (16 ore di corso di aggiornamento) sono tenuti a partecipare alle attività formative di aggiornamento entro il 31 dicembre 2019.
I responsabili tecnici delle imprese che hanno già preso parte ad un primo corso gli viene allungata la validità dell’aggiornamento fino al 31 dicembre 2022.
I responsabili tecnici nominati che hanno acquisito i requisiti a seguito di un titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore sono tenuti a seguire un corso abilitante di 80 ore. Doveroso sottolineare che il percorso abilitante è obbligatorio per chi è diventato responsabile tecnico mediante titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale.

Con l'entrata in vigore della Legge 154 del 28 Luglio 2016, Art. 12 è necessario per coloro che svolgono o intendono svolgere attività cura e manutenzione del verde, aventi codice Ateco 81.30.00 (parchi, aree verdi, aiuole, alberature, giardini sia pubblici che privati), anche non prevalente, dimostrare di possedere dei requisiti professionali specifici (elencati al punto 7 dell'Accordo Stato-Regioni del 22/02/2018).
In mancanza dei suddetti requisiti il titolare/preposto d'impresa e coloro che intendono avviare l'attività di manutentore del verde avranno l'obbligo di frequentare un corso di 180 ore (120 di teoria + 60 di pratica) e sostenere un esame finale di abilitazione al cui superamento verrà rilasciato un certificato di idoneità professionale.
Il corso è strutturato in 2 principali unità formative:

  • Curare e manutenere aree verdi, parchi e giardini
  • Costruire aree verdi, parchi e giardini

Il MIUR ha adottato le Linee Guida relative ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento che delineano le modalità di svolgimento di tali percorsi anche con riferimento agli aspetti della salute e sicurezza e ai limiti numerici studenti/tutor aziendale.
Come noto, la Legge di Bilancio 2019 (Art. 1, commi 784 – 787, legge n. 145/2018) è intervenuta in primo luogo ridenominando i percorsi di alternanza scuola - lavoro in “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”.
La finalità di tali percorsi, come evidenziato dal documento, è prevalentemente orientativa e volta in via prioritaria a far acquisire competenze trasversali agli studenti nell’ottica di un consapevole orientamento al mondo del lavoro e/o alla prosecuzione degli studi nella formazione superiore.
Tutte le attività condotte nell’ambito di tali percorsi devono, pertanto, essere finalizzate principalmente a tale scopo: pur quando il percorso si svolga in contesti extra scolastici e professionali, non deve trattarsi “di un addestramento a profili professionali rigidi e duraturi, ma di un approccio riflessivo al mondo del lavoro e alle professionalità entro una prospettiva di lungo termine”.

Il testo della legge di bilancio proroga di un anno, la sperimentazione dell'ape sociale. Invariate le platee dei lavoratori interessati come pure le finestre di presentazione delle istanze di verifica delle condizioni.

Prorogata sino al 31 dicembre 2020, erogato in favore delle categorie sociali più deboli a partire dai 63 anni di età, unitamente a 30 anni di contributi (36 per i lavoratori gravosi) con una durata non superiore al periodo intercorrente all’accesso nella pensione di vecchiaia. Non ci sono modifiche per quanto riguarda le platee degli aventi diritto. Che restano, pertanto, le quattro attualmente note: a) lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione che abbiano esaurito integralmente la disoccupazione indennizzata, lo stato di disoccupazione deve essere conseguente alla cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura obbligatoria di conciliazione prevista per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604″. b) Invalidi civili almeno al 74%; c) Caregiver; d) Lavoratori dipendenti addetti alle cd. mansioni gravose. Le domande devono essere presentate secondo i termini e le modalità della circolare INPS n. 15/2019: 31 Marzo, 15 Luglio e non oltre il 30 Novembre e verranno prese in considerazione colore che rientrano nel montante delle risorse finanziarie stanziate e a parità di requisito quelle più vicine al diritto a vecchiaia.