Con ordinanza n. 618 del 13/03/2020, l’Amministrazione Comunale ha provveduto a prorogare la scadenza dei permessi di 30 giorni. I permessi, la cui scadenza era prevista per il 30/04, quindi, saranno rinnovabili sino al 31/05/2020. I permessi in scadenza il 30/06, invece, saranno validi sino al 31/07/2020.
Con ordinanza n. 659 del 02/04/2020, poi, il Comune ha prolungato la disattivazione della ZTL della Città di Lucca al 13/04/2020 che, quindi, è accessibile senza previa autorizzazione nel massimo rispetto delle direttive previste dai ari DPCM del Governo.
Con la medesima ordinanza è stata prolungata anche la chiusura dell’Ufficio Permessi sino alla stessa data.
Al momento attuale queste sono le direttive che abbiamo ricevuto dell’Amministrazione Comunale. Resta sottinteso che potranno esserci ulteriori proroghe che eventualmente saranno emanate in relazione alle misure di contrasto e contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 attualmente in corso. Si consiglia di seguire eventuali ulteriori sviluppi o sul sito www.metrosrl.it o chiedendo nuovamente informazioni via posta elettronic al seguente indirizzo ufficio Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Come al solito alle parole non seguono poi i fatti concreti.
Avevamo giudicato la manovra del Governo coraggiosa; 400 milioni di euro per le imprese sia pure sotto forma di prestiti ci sembravano un bell’impegno anche perché fino a 25 mila euro la somma era garantita dallo Stato e quindi ci sembrava un atto di fiducia verso il mondo dell’imprenditoria minore, quello che più sta soffrendo per “ l’emergenza coronavirus”.
Ci soffermiamo un attimo sui prestiti fino a 25 mila euro, sicuramente quelli più interessanti per il nostro target imprenditoriale.
Nel decreto Legge n.23 del 08 aprile 2020 sono presenti alcuni “ paletti”:

  1. Il valore del prestito non potrà superare il 25% dei ricavi – Es. nel 2019 l’azienda ha avuto un fatturato di 50 mila euro il prestito massimo concedibile è di 12.500 euro; per averne 25 mila quindi occorre che il fatturato superi 100 mila euro.
  2. Il doppio dei costi del personale dell’impresa relativi al 2019.

Il caso a), vale per tutte le imprese con il solo titolare.
Se invece l’azienda ha dipendenti il finanziamento non può essere superiore al maggiore tra i 2 dati dei punti a) e b).
Es: 1) fatturato 2019, 50 mila euro, costo del personale raddoppiato 60 mila euro, il finanziamento massimo ottenibile è di 25 mila euro.
Es: 2) fatturato 50 mila euro, costo del personale raddoppiato, ( si considera un part-time 23 mila euro), importo concedibile 23 mila euro.

C’è poi da tener conto che era stato detto che questi soldi venivano dati senza alcuna valutazione da parte del Fondo di garanzia e questo è presente nel decreto, ma rimane comunque facoltà, (leggi discrezionalità), della banca di erogare o meno il finanziamento.

Confermata la durata massima di sei anni per restituire il finanziamento con un periodo di preammortamento fino a 24 mesi.
Per gli importi superiori ai 25 mila euro, rimane la garanzia del 90% a carico dello Stato e del 10% a carico dei Confidi, però anche in questo caso ci saranno paletti per gli importi dei prestiti effettivamente erogati.

Ci sembra dunque che l’entusiasmo iniziale sia da rivedere proprio per i troppi paletti per erogare tali cifre soprattutto per gli artigiani che sono elemento indispensabile del sistema produttivo del Paese.
Da parte nostra, come Confederazione, sarà richiesto anche un allungamento del periodo di restituzione del prestito, almeno fino a 10 anni.
Abbiamo sentito proprio in questi giorni alcune banche e aspettano ancora indicazioni perciò che riguarda i tassi e l’effettiva operatività.
Dubbi ci sono, inoltre, da parte nostra che regga il sistema bancario di fronte ad una richiesta di domande che riteniamo molto molto elevata.

Chiudono i negozi, i bar, i pub e i ristoranti e attività di servizi alla persona. Resta consentita la consegna a domicilio. Per le attività produttive va incentivato il più possibile il lavoro agile, incentivate le ferie e i permessi". Le fabbriche resteranno aperte ma "con misure di sicurezza. "Saranno garantite, nel rispetto della normativa igienico-sanitaria, le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare comprese le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività". Maggiori dettagli in allegato DCPM 

Scarica il DPCM del 25 marzo 2020

Per informazioni chiamare gli uffici della Confartigianato imprese Lucca tel. 058347641

Notiziario speciale covid-19

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E’ stato sottoscritto il rinnovo del CCNL Edilizia Artigianato e Pmi scaduto il 30 Giugno 2016, che contempla tra l’altro, il riallineamento dei livelli retributivi del comparto artigiano a quelli stabiliti dagli altri contratti del settore.
Con l'intesa, giunge a termine il percorso di rinnovo iniziato con la sottoscrizione del Protocollo sul Welfare Contrattuale il 31 gennaio 2019 e il Protocollo sugli Enti Bilaterali il 20 maggio 2019; le Parti hanno concordato, nell’ambito della omogeneizzazione dei costi contrattuali di settore, un aumento retributivo che, dal febbraio 2020 recupera l’AFAC e la decorrenza di due tranches salariali che saranno erogate nel marzo 2021 e nel gennaio 2022.
Le Parti inoltre hanno stabilito che il contributo primario a PREVEDI, Fondo di previdenza complementare nazionale di settore edile previsto all'art.92, viene incrementato di euro 2,00 a parametro 100 (operaio comune) a partire dal 1° Marzo 2020. Le Parti hanno altresì stabilito la costituzione di due Commissioni Bilaterali. Una Commissione Bilaterale, denominata "Commissione apprendistato e specificità", che dovrà redigere, entro il 31 maggio 2020, testi normativi e contrattuali sulla base delle richieste avanzate in sede di trattativa contrattuale dalla parte datoriale e si occuperà
contestualmente anche di prevedere nuove ed innovative previsioni contrattuali sulla prevenzione e sicurezza sul lavoro. Una Commissione Bilaterale, denominata "Commissione revisione, semplificazione e armonizzazione normativa del CCNL", che si occuperà della revisione generale dell'impianto contrattuale, adeguandolo ed integrandolo con gli Accordi e/o rinnovi intercorsi dall'ultima stesura contrattuale del 2008 e che dovrà concludere i propri lavori entro il 31 luglio 2020. Le Parti hanno concordato che, contestualmente alle due nuove Commissioni sopra indicate, sia costituita la commissione della Bilateralità paritetica già prevista nell'Accordo del 20/05/2019. Il nuovo contratto si applica dal 1° Gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 ai rapporti di lavoro in corso alla data del 1° Gennaio 2020 o instaurati successivamente.

Il nostro ufficio sindacale rimane a disposizione per fornire ogni ulteriore chiarimento si rendesse necessario al riguardo telefonando allo 0583/47641.